Bene, benissimo i dati dell’osservatorio moto genrale di agosto. Non si recupereranno i danni dovuti al lockdown ma il bilancio è decisamente migliore del previsto

Inutile nasconderlo: i danni dovuti al lockdown sono ingenti – il blocco è arrivato nei mesi clou per le vendite con precisione chirurgica – ma guardiamo al futuro e ai risultati di oggi, che sono notevoli. Il settore moto è ripartito molto bene, come evidenzia Paolo Magri, presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), commentando i dati dell’osservatorio moto generale di agosto, che fanno segnare un +41,2% sullo stesso mese del 2019: “Le due ruote si confermano come uno dei simboli della ripartenza post lockdown: per passione, per un nuovo desiderio di libertà e per le risposte concrete che offrono a una nuova domanda di mobilità fruibile, veloce, distanziata e più sostenibile, il mercato recupera ancora terreno e dà fiducia all’intera filiera”.

Nella nota, diffusa il primo settembre, aggiunge: “Malgrado un 2020 ancora particolarmente difficile, oggi abbiamo la consapevolezza di aver raggiunto questo risultato inaspettato e molto positivo contando solo sulle nostre forze e per l’interesse del pubblico. L’Italia – ha concluso – è il primo Paese per produzione in Europa e quello italiano è il mercato più importante: il nostro è un settore trainante, fatto di eccellenze riconosciute a livello internazionale, che non ha bisogno di misure di carattere assistenzialistico, ma che chiede oggi di essere sostenuto in modo sussidiario e strategico con misure che supportino investimenti in sviluppo, innovazione ed internazionalizzazione”.

Il mercato di agosto

Ad agosto sono stati venduti complessivamente, tra moto, scooter e ciclomotori, 18.199 veicoli, con una percentuale di crescita +41,2% rispetto ad agosto 2019. Escludendo i ciclomotori il totale di moto e scooter è di 16.673 veicoli, che valgono il +42,4%, un incremento notevole rispetto ad agosto 2019. Moto e scooter hanno colto numeri simili: si parla 6.642 immatricolazioni per le moto, che equivalgono a un +41,8%, e di 10.031 per gli scooter, una crescita del +42,9%. Sempre ad agosto anche i ciclomotori sono in attivo, con 1.526 veicoli venduti, corrispondenti a una buona crescita percentuale, seppur più limitata (vicina al +29%).

 

I primi otto mesi

Vediamo il dato cumulativo dei primi otto mesi dell’anno, gennaio-agosto. I numeri decisamente positivi dei mesi post-lockdown certificano che parte delle perdite si stanno recuperando, il dato cumulativo è di 160.490 veicoli e la perdita, rispetto i primi otto mesi del 2019 è del -10,9%. Tra moto e scooter sono le moto a perdere qualcosa in più: si tratta di un -11,9% (69.828 mezzi immatricolati), contro un -10,1% (90.662 immatricolazioni); meglio per i cinquantini, che si avvicinano ai volumi dell’anno scorso perdendo solo un -5,7% (12.693 mezzi venduti), anche se il segmento resta in crisi. Il totale, moto, scooter e cinquantini, è di 173.183 veicoli immessi sul mercato, con una perdita percentuale del -10,6%.

Parte l’elettrico?

L’elettrico fa registrare un superboom: +837,9%. Certo, si parte da numeri piccoli e la percentuale dice poco, ma il segnale è forte: i dati del osservatorio generale di agosto segnano una vendita pari a  2.129 veicoli, e così nei primi otto mesi si arriva a 5.806 unità (+91,9%). Tutto questo grazie alle novità normative introdotte dalla conversione in legge del decreto crescita (in particolare l’aumento dei contributi, saliti fino a 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo termico), ma non è solo questo: oggi c’è anche un maggior interesse all’elettrico. Moda? Cura dell’ambiente? Non importa ma ecco un consiglio: iniziamo a dare un’occhiata a questi mezzi.