Analizziamo le quote dei costruttori e i modelli più venduti: durante i primi cinque mesi del 2020 gli scooter registrano solo un calo del -9,57%

Nel mercato scooter nel maggio 2020 non vanno così bene invece i ciclomotori, con solo 1.335 unità vendute e una flessione del -27% sul mercato degli scooter fino al mese di maggio. (Per vedere il resoconto del nostro sondaggio ai concessionari dopo l’emergenza sanitaria clicca qui)

Nei primi cinque mesi di quest’anno gli scooter perdono 21.672 immatricolazioni, scendendo da 58.202 a 36.530 unità, con una percentuale del -37,2%. La classifica dei marchi vede la Honda al primo posto (31,5% del mercato), seguita dalla Piaggio (23,6%); entrambe sono in leggero calo percentuale, mentre la terza, la Kymco resta sostanzialmente stabile (16,3%). Bene la Yamaha, al quarto posto (14% in crescita) e la SYM, quinta, sostanzialmente stabile (6%). Oltre queste posizioni i numeri si fanno piccoli, e compare pure un marchio “eco”, lo spagnolo Silence, spinto su in classifica (come spesso succede per i mezzi dal motore elettrico) da flotte e noleggi.

Le cilindrate, le ruote

Non cambia il mix delle cilindrate, la 125 cc è sempre prima con un terzo del mercato, seguita dalla 250-300. Cresce ancora il segmento dei maxi, quelli di cilindrata oltre i 500 cc, effetto dovuto all’effetto T-Max: è arrivato il 562, gli affezionati lo stavano aspettando e appena disponibile si sono scatenati. È anche l’unico maxi con un abbondante segno più sul mercato degli scooter nel mese di maggio 2020 (calcolo eseguito considerando le vendite del precedente modello: si arriva così a +40%). (Per vedere la nostra analisi sul mercato moto fino a maggio 2020 clicca qui)

In tema di numeri domina ancora il ruota alta, che fa la parte del leone dai 125 ai 300 cc; oltre questa cilindrata si passa a modelli di taglio più motociclistico e le ruote diventano di minor diametro (ma di ben maggiore sezione).

 

51-125cc

•Il segmento dei 125 è il primo della categoria scooter, ma nei primi cinque mesi dell’anno perde oltre la media (-41,4%).

•È dominato dalla Honda (con il top delle vendite SH 125): assieme a Piaggio e Kymco si prende 3/4 del mercato. Bene Sym.

•Sempre nei primi 5 mesi Honda e Piaggio perdono leggermente più della media (46 e 44,5%), va meglio per Kymco (-35,8%) e Sym (26,8%).

 

•L’SH mantiene la testa della classifica (ma è a -47,1%); l’Agility sale al secondo posto con perdite sotto la media (-29%).

•Tra i primi cinque le perdite più limitate le fanno registrare il Symphony (-22,1%) e il Medley (-22,8%), che fa recuperare Piaggio.

•In questa cilindrata la tipologia che domina è il ruota alta; non compaiono ancora gli elettrici, che abbiamo catalogato 50 o 150 cc.

126-200cc

•Segmento dalle buone prestazioni nei primi 5 mesi del 2020: la perdita è limitata (-21,8%) e ci sono sono pure buoni numeri.

•Il segmento è dominato dalla Honda (43,2%), ora con il nuovo SH 150. seguita da Kymco, Piaggio, Silence e Sym.

•Oltre all’ottimo risultato Honda fa registrare una bassa perdita (-11,3%); Kymco e Piaggio sono su numeri più alti (-44,8% e -41,2%).

 

•In vetta alla classifica s’è l’SH, il nuovo sta dando il cambio al vecchio: in totale si passa da 3.796 a 3.368 immatricolazioni.

•Al quarto posto c’è il People S 150, seguito dal Piaggio Liberty, entrambi con percentuali di poerdita più alte, vicine al -47%.

•Anche in questa categoria domina il ruota alta, e compaiono i mezzi elettrici: terzo posto per il Silence S02; sesto per l’Askoll.

201-300cc

•Il 250-300 è un ottimo segmento, e anche nei primi 5 mesi del 2020 mostra buoni numeri; la perdita globale però è del -42,5%.

•Qui Piaggio passa in testa, recuperando sui 125 e 150: 37,3%. Seguono Honda, comunque sempre forte (33,3%), Yamaha e Kymco.

 

•Il Beverly passa in testa alla cassifica, sempre a contatto con l’SH 300, ma le perdite dei primi 5 sono ancora alte (da 42% a 53% ca).

•Nella classifica si vedono segni positivi: è l’effetto delle novità, in particolare due per la Kymco e una per la Piaggio, l’MP3 300 HPE.

301-500cc

•Il -51,7% di questo segmento nei primi cinque mesi dell’anno fa un brutto effetto ma dipende dalla naturale evoluzione dei modelli.

•Dominano Piaggio, Kymco, Yamaha, BMW e Suzuki, che offrono alcuni storici scooter, come l’XMax e il Burgman.

•Le perdite sono suddivise in modo uniforme sui primi quattro marchi, con scostamenti di qualche punto percentuale (media -54%).

 

•La testa della classifica se la spartiscono il Beverly, l’Xmax, e l’Xciting, con perdite che girano attorno al 50% rispetto il 2019.

•Va un po’ meglio per il BMW C 400 GT, che si assesta al -37,6%; si segnala l’esordio del MaxSym (quindi con segno positivo).

•Il ruota alta lascia il passo alle versioni con ruote leggermente più piccole; arrivano i 3 e 4 ruote Piaggio, Quadro e Peugeot.

>500

•È il segmento con la mgliore prestazione di questi primi cinque mesi, sempre in perdita ma limitata al 16,3%

•Honda e Yamaha si dividono il mercato (51,6% e 37%), e la torta è divisa a seconda del lancio dei nuovi modelli.

•Osservando i numeri dei due best seller sembra che alla perdita di uno (Honda, -40,6%) corrisponda il guadagno dell’altro (Yamaha, + 42%).

 

•Il Tmax 530 lascia spazio al 562, se consideriamo i totali troviamo un buon segno positivo: 658 scooter in più rispetto il 2019 (+42%).

•L’X-Adv e l’Integra perdono circa il 40% (due punti in più il secondo), mentre il Kymco AK 550 si assesta su un -34,7%.

•In questo segmento la tipologia Sport si prende tutto (90,4%), lasciando al ruota alta e ai modelli più tranquilli una piccola percentuale.

Ciclomotori

•A maggio non è andata tanto bene ai ciclomotori, ma il buon inizio dell’anno ha permesso di contenere le perdite a -23,8%.

•Tra gli scooter primeggia la Piaggio, seguita da Aprilia, Kymco e Sym; nei plurimarcia al top c’è la Betamotor, seguita dalla Fantic Motor.

 

•Nella classifica degli scooter primeggia il Liberty 4T, seguito dall’immortale Scarabeo 2T; al sesto posto la Vespa Primavera 4T.

•Tra i plurimarcia la tipologia preferita è la motard/enduro, per trovarne un’altra occorre arrivare al 10° posto, con il vintage del Mash 50

 

A cura della redazione