Analizziamo le quote dei costruttori e i modelli più venduti: nei primi cinque mesi di quest’anno sono state immatricolate 31.106 moto registrando una perdita del 40,2%

Protagoniste del mercato moto a maggio 2020 restano le enduro stradali, con oltre un terzo delle vendite (11.731), che però hanno perso un 41,2% rispetto i primi cinque mesi dello scorso anno. Seguono le naked sportive (4.436 unità) e le classic (4.042), con perdite percentuali che si aggirano sempre oltre il 40% (per le classic addirittura si arriva al 46,5%).

Si notano perdite percentuali più contenute per le moto specialistiche come le enduro (-20,1%) e le sportive, ma si tratta di numeri inferiori, che influiscono poco nel bilancio globale del mercato moto.

Balza all’occhio il +480% delle sport-tourer, ma è dovuto all’esordio di due modelli, la Kawasaki Ninja 1000 SX e la BMW R 1250 RS (in totale però si arriva sotto le 300 immatricolazioni). (Per leggere la nostra analisi sul mercato scooter fino a maggio 2020 clicca qui)

Per quanto riguarda la distribuzione dei marchi c’è stabilità, sempre rispetto al 2019, con i primi tre posti allineati attorno a percentuali che variano attorno al 14%; nell’ordine: BMW, Yamaha e Honda.

Seguono, Ducati, Kawasaki, KTM e Benelli, con percentuali che partono da 8,4% (Ducati) e arrivando al 6,1%. (Per vedere il resoconto del nostro sondaggio ai concessionari dopo l’emergenza sanitaria clicca qui)

Le moto della Top 40 nel mercato

Il segmento dominante è sempre quello delle Enduro Stradali, suoi i primi sei posti, con le solite note: BMW, Honda, Yamaha e Benelli. La prima delle inseguitrici è una naked sportiva, la Kawasaki; la prima classic è la Ducati Scrambler 800.
Tra le novità si segnalano la BMW F 900 XR, la Fantic Motor 125 e la Suzuki V-Strom 1050XT.

 

Enduro Stradale

• Il segmento più forte, delle enduro stradali, resta ancora il più forte ma in questi primi 5 mesi perde un punto in più della media (-41,2%).

• Anche i marchi restano gli stessi del pre-lockdown: BMW, Honda e Yamaha sono sul podio, seguite da Benelli, Ducati e Kawasaki.

• BMW e Honda perdono grossomodo la stessa percentuale, va meglio per Yamaha, grazie alle buone prestazioni della Ténéré 700.

 

• La testa della classifica non mostra novità, al solito se la vedono la BMW R 1250 GS e la Honda Africa Twin CRF1100.

• In casa BMW perde in percentuale più la GS classica della versione Adventure, mentre tiene bene la Honda Africa Twin.

• La tenuta dei modelli più costosi (vedi BMW) si riflette anche nelle cilindrate: le maxi perdono il 30,3%; quelle fino a mille il 57,6%.

Naked

•Il dato globale è ovviamente negativo (-38,8%) ma migliore della media del settore moto: qualche nuovo modello ha mosso le acque.

•Il segmento è dominato dai marchi che offrono moto a un prezzo accessibile: Yamaha e Benelli, seguite però dalla BMW.

•Yamaha e Benelli perdono percentuali simili (sotto la media); gli altri numeri sono altalenanti ma legati alla sorte dei singoli modelli.

 

•La testa alla classifica non cambia (MT-07 e Z 650), ma sono arrivati dei nuovi modelli (BMW) a scombinare le carte.

•I modelli in testa alla classifica subiscono perdite percentuali più alte, che si recuperano nel conteggio totali (ma sono piccoli numeri).

•In questa categoria dominano i modelli di media cilindrata (da 500 a 800 cc), moto di alta qualità e dal prezzo abbordabile.

Naked Sportiva

•Le perdite percentuali delle naked sportive coincidono con quello del segmento moto, si viaggia attorno al -40%.

•I totali del segmento di Kawasaki, Honda, Yamaha e KTM sono vicini, si va, indicativamente, dalle 800 alle 700 moto.

•Cambiano però gli andamenti: Kawasaki e Honda perdono meno (34% ca); Yamaha e KTM hanno perdite percentuali più alte (50% ca).

 

•Reggono bene la Kawasaki Z 900, la Honda CB650R e la Triumph Speed triple; altri modelli sono invece in maggiore difficoltà.

•In generale si nota che in questo segmento sono premiate le novità, qui il prezzo è meno importante rispetto alle naked classiche.

•Le cilindrate preferite sono quelle medio alte (800-1000 cc), le altre seguono un andamento legato al modello in voga.

Sportiva

•Piccoli numeri per le sportive, ma pubblico affezionato: le perdite sono contenute e la percentuale è inferiore alla media: -28.7%

•Qui ovviamente vale la novità: la Ducati è in testa al settore, fa suo oltre un quarto del mercato, seguita da Yamaha, Kawasaki e Honda.

•Perdite percentuali appena sopra la media per la Ducati e la Kawasaki; l’unico segno positivo è di BMW (ma sono pochi pezzi).

 

•I primi due posti sono per le moto top, quindi Ducati Panigale V4 e Yamaha R1, seguite da una entry del segmento, la Honda CBR650R.

•Anche qui spazio alle novità, segno più quindi per la BMW S 1000 RR e per la “piccola” Ducati Panigale V2.

•Qui contano il top di gamma e le prestazioni, quindi la cilindrata regina è la 1000 cc e quella, da essa “derivata”, di oltre 1000 cc.

Custom

•Nei primi cinque mesi del 2020 le custom quasi si dimezzano, passano da 3.050 a 1.568 immatricolazioni (-48,6%).

•Il segmento è dominato dall’Harley-Davidson (63%), seguita da Keeway, Honda, Ducati e Indian (in genere con un solo modello).

•L’Harley-Davidson perde meno della media (-44,7%), le altre case hanno percentuali legate alle vicende del singolo modello.

 

•L’Harley-Davidson ha fatto un buon esordio con la Low Rider S, e le perdite sono distribuite in modo uniforme sugli altri modelli.

•Un rallentamento più deciso è a carico dei modelli Honda, Ducati e Kawasaki, mentre vanno meglio le piccole Keeway 125.

•In questa categoria la distribuzione delle cilindrate è dominata dalle maxi americane; in totale la perdita è del -46,2%.

Classic

•Il segmento delle classic mantiene la sua buona posizione nel mercato moto ma rallenta più della media: -46,5%.

•Il segmento è in mano ai marchi noti: Triumph, Ducati (Scrambler), Benelli, Moto Guzzi, Fantic Motor (Caballero), BMW.

•Le perdite percentuali dei sei marchi precedenti sono più alte della media (oltre il 50%); più contenute per l’economica Benelli.

 

•Va ancora bene per la Ducati Scrambler, la Moto Guzzi V7 e la serie Caballero, nell’ordine ai primi tre posti.

•La Benelli Leoncino perde parecchio, ma recupera con la novità Imperiale; seguono Yamaha, Triumph e BMW (perdite oltre la media).

•In questa categoria c’è una distribuzione piuttosto uniforme tra le cilindrate che vanno dalla 500 alla oltre 1000 (con Triumph e BMW).

Enduro

•Il segmento delle enduro tiene bene, i numeri dei primi cinque mesi del 2020 sono discreti e le perdite contenute nel -20,1%.

•Il segmento è dominato dai marchi specialistici, tre quarti del mercato è di KTM, Betamotor, Husqvarna e Fantic Motor.

 

•In testa alla classifica ci sono due 300 cc estreme, Betamotor e KTM; in mezzo si piazza la Fantic Motor di 125 cc.

•In questa classifica compaiono dei segni positivi: bene la Betamotor, anche se scendendo di classifica i numeri sono piccoli.

A cura della redazione