Le proposte da Motus-e per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund comunitario

Motus-e è la prima associazione in Italia costituita da operatori industriali, della filiera automotive, del mondo accademico e dei movimenti di opinione, e ha l’obiettivo di accelerare il cambiamento verso la mobilità elettrica. Tra i soci sostenitori ci sono grandi costruttori come FCA, Nissan, Volkswagen; operatori dei punti di ricarica, Enel X, Neogy; produttori di componentistica settoriale, ABB, Fimer; società di servizi, Allianz, ALD Automotive, Cobat, PWC; infine c’è un elevato numero di importanti soci ordinari, tra cui Renault, Tesla, Volvo, A2A, Bitron, Arval, Cesi.

Motus-e ha recentemente inviato agli organismi istituzionali le proposte per un ottimale utilizzo del Recovery Fund comunitario orientato alla decarbonizzazione del comparto trasporti, allo sviluppo industriale e alla creazione di nuove opportunità occupazionali. Di seguito una sintesi di tali proposte.

Le proposte di Motus-e

Proroga Ecobonus. Per il sostegno del mercato dei veicoli M1 elettrici (trasporto di persone).

Politica Fiscale per le flotte aziendali elettriche. Rivedere i meccanismi di deducibilità per le flotte aziendali e partita Iva per il leasing, l’acquisto o il noleggio di un veicolo a zero e basse emissioni alzando anche i costi deducibili.

Super ammortamento per mezzi elettrici esclusivamente strumentali all’attività di impresa. Per premiare
i veicoli a zero e basse emissioni.

Incentivi all’acquisto veicoli commerciali elettrici. Schema di incentivazione per il potenziamento e il rinnovo delle flotte dei veicoli commerciali (trasporto merci) che privilegiano le alimentazioni a emissioni zero e basse.

Rafforzare i fondi per l’acquisto del parco mezzi del trasporto pubblico locale su gomma. Da dedicare unicamente a mezzi a zero emissioni.

Elettrificare le flotte della Pubblica Amministrazione. Si propone di sostituire progressivamente i mezzi in dotazione alla pubblica amministrazione con mezzi elettrici.

Revisione e rafforzamento del PNIRE (Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati ad energia Elettrica). Si propone di installare infrastrutture di ricarica nei parcheggi di interscambio con servizi di trasporto pubblico all’ingresso delle aree urbane; nelle stazioni ferroviarie; in autostrada e sulle superstrade a scorrimento veloce; nei comuni sopra i 50.000 abitanti; nelle aree in cui gli operatori economici non sono stimolati a intervenire.

Agevolazioni per le ricariche domestiche e sui luoghi di lavoro. Riduzione del periodo di rateizzazione della quota incentivabile dagli attuali 10 anni a 5 anni; eliminare il vincolo della potenza minima pari a 3,7 kW; estendere la possibilità di beneficiare del credito di imposta previsto per le infrastrutture di ricarica domestica anche per le piccole e medie imprese.

Rete di ricarica dedicata ai veicoli elettrici di trasporto merci. Per favorire l’elettrificazione dei veicoli dell’ultimo miglio (furgoni e camion leggeri) occorrono ricariche nelle stazioni, nei mercati ortofrutticoli, nei parcheggi della grande distribuzione.

Bando per Gigafactory di batterie. Per attrarre investimenti per la costruzione di una Gigafactory in Italia di produzione di batterie per mezzi elettrici.

Bando per impianto sperimentale di riciclaggio e riuso batterie. Per la realizzazione di un impianto sperimentale di riciclaggio e riuso delle batterie.

Includere la mobilità elettrica fra i temi della formazione delle imprese. Si propone infine di integrare il piano industriale con voci per la formazione per l’elettrificazione; uniformare l’aliquota di agevolazione relativa al credito d’imposta per l’intera filiera del veicolo elettrico al 50%; consentire il trasferimento del beneficio fiscale tra Legal Entities riconducibili alla medesima società controllante, in caso di progetti unitari di formazione.